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Ebike: Bici elettriche, biciclette a pedalata assistita

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Ebike

La bici elettrica, conosciuta anche come ebike, ha iniziato a riscuotere un grande seguito solo negli ultimi anni in Italia, grazie soprattutto alla sua praticità e comodità. Bisogna però ricordare che quando si parla di ebike in Italia, ci si riferisce solo ai modelli a pedalata assistita, ovvero gli unici consentiti in Italia che permettono di raggiungere una velocità massima assitita di 25 km/h.

In Europa l’ebike è considerata alla stregua di un motorino da 50cc, che può funzionare anche senza pedalare ed è capace di raggiungere velocità sostenute, da qui la necessità del possesso di documenti e dell’utilizzo del casco. Cingolani commercializza solo biciclette elettriche a pedalata assistita.

Caratteristiche tecniche di una ebike

Le biciclette a pedalata assistita necessitano di una spinta dei pedali per far funzionare il motore (da qui l’accezione “a pedalata assistita”). La potenza massima del motore, come stabilito dalla legge italiana, dev’essere di 250W (0,25kW) e la velocità massima raggiungibile non deve superare i 25 km/h, oltre i quali si è obbligati a spegnere il motore elettrico e proseguire con la sola forza delle gambe.

Motore

Il motore di una ebike può essere integrato nei mozzi della bici o nella zona dei pedali.

  • Mozzo della bici. Il motore è collegato al mozzo anteriore o posteriore, a seconda delle esigenze di bilanciamento della bici con la batteria. Di ingombro minimo, è ideale per le salite leggere fino al 15%.
  • Pedali della bici. In questo secondo caso, il motore è posizionato nella zona dei pedali facendo girare la corona. Solitamente è di dimensioni maggiori rispetto a quello attaccato ai mozzi e permette di affrontare salite più ripide (20-25%).

Il collocamento del motore incide sulle prestazioni generali e sul comportamento del mezzo:

Il posizionamento del motore nel mozzo anteriore garantisce una più semplice e veloce implementazione, con una conseguente riduzione dei costi di realizzazione e dei prezzi di vendita e una migliore distribuzione dei pesi. Data però la trazione anteriore, questo modello risulta scarsamente manovrabile alla partenza su sentieri ripidi o scivolosi e le forti sollecitazioni all’avvio potrebbero danneggiare la forcella. Per preservare l’integrità della forcella, i modelli dotati di propulsione anteriore solitamente presentano una bassa coppia.

Il posizionamento del motore nel mozzo posteriore invece, sfruttando la trazione posteriore, assicura una migliore stabilità del mezzo e una guidabilità maggiore. La bici potrebbe però essere soggetta a degli sbilanciamenti, soprattutto se motore e batteria sono entrambi collocati nella parte posteriore della bici. Non potendo sfruttare i cambi della bici, questo motore non è idoneo ai tragitti che prevedono salite ripide molto frequenti.

Il motore collocato nell’asse dei pedali consente invece di sfruttare il cambio di velocità della bicicletta, permettendone l’utilizzo in salite mediamente ripide (20-25%). Data la collocazione, questo motore richiede biciclette con telai pensati appositamente, a cui corrisponde naturalmente un considerevole aumento dei costi. I primi modelli tendevano ad essere più ingombranti, tanto da allargare la lunghezza della pedivella modificando quindi il feeling della pedalata e rendendola più scomoda specialmente le prime volte.

Su questo fronte la Specialized è riuscita a fare grandi progressi, ha ridotto già coi modelli del 2019 l'ingombro del motore in modo da ridurre la larghezza della pedivella, rendendo quindi l'esperienza di pedalata dell'ebike quanto più vicina possibile a quella della mtb normale.

Sensori

L'ebike è dotata di un sensore di pedalata, un componente fondamentale perchè comunica alla centralina se effettivamente si sta pedalando, decidendo se attivare o meno il motore (come stabilito dalle normative europee). Esistono due tipi di sensori:

  • Sensore di sforzo. Questo dispositivo assicura l’attivazione del motore alla minima pressione del piede sul pedale. Più aumenta lo sforzo quindi più pressione si esercita e più potenza viene trasmessa dal motore. Date le caratteristiche, questo elemento è presente principalmente nelle bici con il motore collocato sull’asse dei pedali e più raramente su quelle col motore collegato ai mozzi.
  • Sensore di rotazione. Rispetto al sensore di sforzo, questo strumento attiva il motore contestualmente alla rotazione dei pedali, indipendentemente dalla pressione esercitata sugli stessi. La pedalata assistita si interrompe nel momento stesso in cui si smette di pedalare.
 

Batteria ebike

La batteria è il secondo elemento fondamentale della bici elettrica ed è quello che alla fine dei conti determina il costo finale del mezzo. In commercio si possono trovare tre tipologie di batterie, che si differenziano per efficienza, peso e costi.
Le batterie al piombo sono le più economiche in assoluto, molto pesanti e con un ciclo di vita inferiore rispetto alle batterie più moderne ed è per questo motivo che stanno scomparendo dal mercato.

Troviamo poi le batterie agli ioni, che si suddividono in:

  • Batterie agli ioni di ferro. Meno pesanti di quelle al piombo ma più pesanti di quelle al litio, queste batterie hanno un’autonomia nel tempo maggiore, perché garantiscono molti più cicli di vita rispetto agli altri modelli.
  • Batterie agli ioni di litio. Modello più affidabile, piccolo e leggero rispetto alle batterie al piombo, garantiscono una durata e prestazioni maggiori anche se costano molto di più. Tutti i principali marchi produttori hanno dotato le loro ebike con questo tipo di batteria.
 

Altri componenti

Esclusi i componenti elettrici, per il resto la bici a pedalata assistita è uguale a una qualsiasi altra bici in circolazione. Lo spettro di ebike disponibili è infatti molto vario: ci sono i modelli base con componenti meno ricercati e batterie meno potenti e modelli di fascia più alta con telai in fibra di carbonio e componenti top di gamma.

 

Bici da corsa, bici da città e mountain bike elettriche

Su Cingolani è possibile trovare un'ampia selezione di mountain bike elettriche dei migliori marchi come Specialized, Trek e Cannondale con modelli biammortizzati o rigidi pensati per l'enduro piuttosto che il cicloescursionismo.

L'ebike però non si compone solo di mountain bike, è infatti possibile trovare modelli specifici per la città ma soprattutto le recentissime bici da corsa elettriche.

 

Cosa guardare in una bici elettrica

Quando si sceglie una bici elettrica, bisogna considerare la robustezza del telaio e la qualità della componentistica (elettrica e non). L’impianto frenante deve rispettare i requisiti normativi e, soprattutto per le mountain bike elettriche, sarebbe meglio scegliere freni a disco idraulici con una piastra larga e una grande forza pinzante.

Le parti elettriche, il motore e le centraline devono essere affidabili e non devono interferire sul funzionamento di altre apparecchiature elettriche circostanti (telefoni, pacemaker, ecc), come stabilito dalla direttiva EMC. La batteria deve essere possibilmente agli ioni di litio, prodotta da un’azienda affidabile e con una garanzia del produttore di almeno un anno.

Se stai cercando una bici elettrica principalmente per dare una marcia in più ai tuoi viaggi in bici, non puoi non considerare infine l'acquisto di un buon lucchetto bici.

 

Ebike Specialized, Trek, Cannondale, Atala. Biciclette elettriche a pedalata assistita delle migliori marche. Ecco la novità che sta facendo avvicinare tutti alle due ruote: prova una e-bike e non potrai più farne a meno. Vuoi saperne di più? Contatta il notro servizio clienti e ti illustreremo tutti i vantaggi di una bici elettrica.

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